La dichiarazione nutrizionale in etichetta

La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra dieta in termini di apporti ed equilibrio nutrizionale. La lettura e la comprensione delle etichette alimentari è importante per consentirci di fare scelte più sane e consapevoli.

etichetta_nutrizionale

La dichiarazione nutrizionale diverrà obbligatoria a partire da dicembre 2016. Essa è normata da un regolamento comunitario, il Reg. UE 1169/2011 entrato in applicazione nel dicembre 2014 tranne che per due casi: un allegato relativo alle carni macinate entrato in applicazione a gennaio 2014 ed appunto la dichiarazione nutrizionale che come già detto diverrà obbligatoria a partire da dicembre 2016. Ad oggi l’OSA (Operatore del Settore Alimentare) che decide di inserire in etichetta la dichiarazione, può già farlo in forma del tutto volontaria. L’obbligatorietà oggi scatta solo nel momento in cui in etichetta troviamo i cosiddetti “Claims” ovvero messaggi promozionali o salutistici come “ricco di proteine”, “povero di grassi”, “a basso contenuto di zuccheri” o frasi similari.

La dichiarazione nutrizionale, secondo regolamento, deve comparire in un unico campo visivo. Si intende che il consumatore, guardando un lato della confezione, deve poterla leggere tutta.  I valori devono essere espressi per 100 g (se solido) o 100 ml (se liquido) di prodotto oppure alla singola porzione. In tabella è obbligatorio inserire le seguenti indicazioni:

- Energia (espressa in kj e kcal)

- Grassi (specificando l’aliquota di grassi saturi) in grammi

- Carboidrati (specificando l’aliquota di zuccheri) in grammi

- Proteine in grammi

- Sale (è possibile in alcuni casi indicare quando la presenza del sale è dovuta al sodio presente naturalmente nell’alimento) in grammi

Se l’OSA decide di inserire informazioni aggiuntive può arricchire la dichiarazione scegliendo facoltativamente tra i seguenti parametri:

- Acidi grassi monoinsaturi in grammi

- Acidi grassi polinsaturi in grammi

- Polioli in grammi

- Amido in grammi

- Fibre in grammi

- Vitamine e sali minerali (solo se in quantità significative previste dal regolamento).

ALIMENTI AI QUALI NON SI APPLICA L’OBBLIGO DELLA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE

Nell’allegato V del regolamento è possibile trovare gli alimenti per i quali non è obbligatoria la dichiarazione nutrizionale. Per alcune di queste voci le stesse indicazioni sono considerate un po’ generiche e molto probabilmente verranno regolamentate più dettagliatamente in futuro. Alcune di queste indicazioni riguardano:

- prodotti trasformati sottoposti unicamente a maturazione (come può essere per i formaggi o per i prodotti di salumeria)

- alimenti confezionati artigianalmente forniti in piccole quantità direttamente fornite dal fabbricante al consumatore

A parti questi esempi abbastanza generici il resto dell’allegato fornisce un’elenco preciso ed esaustivo dei prodotti non soggetti a dichiarazione nutrizionale. Alcuni di questi sono:

- prodotti non trasformati monoingrediente (es. farina, miele) o sola categoria ingredienti (es. miscuglio di legumi)

- acque per uso umano (anche addizionate)

- piante aromatiche, spezie e loro miscele

- alimenti confezionati con imballaggi con superficie maggiore <  25 cm quadri

- bevande alcoliche > 1,2% vol. 

La dichiarazione inoltre non si applica agli integratori, alle acque minerali e ad alimenti per particolari usi.

Per aiutare l’OSA nell’adempimento del regolamento sono state stilate delle linee guida che facilitano la produzione di etichette nutrizionali, come gli arrotondamenti (es. valore energia senza decimali) o le quantità trascurabili (es. grassi < 0,5g/100g).
I valori che compariranno nell’etichetta saranno da intendersi come valori medi, non assoluti, infatti la normativa dà la possibilità agli OSA di stabilire i valori tramite fonti bibliografiche autorevoli con le debite proporzioni, dati storici aziendali e ovviamente tramite analisi di laboratorio qualora fossero necessari dati più precisi ed attendibili.

Per quel che riguarda l’obbligatorietà relativa ai “claims” si fa riferimento al regolamento CE 1924/2006 che riporta le frasi che si possono inserire e soprattutto le caratteristiche che il prodotto deve avere perchè si possano inserire tali diciture, allo scopo di garantire ai consumatori l’accuratezza e la veridicità delle informazioni.

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2 pensieri su “La dichiarazione nutrizionale in etichetta”

    1. Salve, i prezzi cambiano in base alla metodica utilizzata. Il Regolamento prevede diversi approcci per l’ottenimento dei valori. Tra i nostri servizi annoveriamo diverse tipologie di indagine: una è l’analisi di laboratorio con facoltativa ottimizzazione dei parametri nutrizionali e l’altra l’utilizzo di un software partendo da una ricetta nota. Le analisi di laboratorio sono decisamente più attendibili ed hanno un prezzo maggiore. Mi dica quale servizio le interessa così da poterle inviare tramite mail il relativo preventivo.

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